In data 22.10 2020 l'USR Abruzzo ha emanato un atto di indirizzo che si riposta integralmente

 

Come è noto, nel territorio abruzzese si riscontrano molteplici criticità idrogeologiche legate a processi geomorfologici di versante di varia natura ed estensione e a rischi idraulici connessi alle dinamiche evolutive dei corsi d’acqua principali e secondari.

 

Gli strumenti di pianificazione territoriale correlati ai temi sopracitati e vigenti dal 2008 in Abruzzo sono rappresentati dal PSDA (Difesa dalle Alluvioni) e dal PAI (fenomeni gravitativi e processi erosivi) che individuano sul territorio aree a diverso grado di pericolosità.

Risulta che alcuni interventi di ricostruzione post-sisma 2016 ricadano totalmente o in parte in aree pericolose di PAI o PSDA e, conseguentemente, si rende opportuno rilevare procedure operative utili sia per i professionisti incaricati di progetti post-sisma, sia per gli Uffici Tecnici comunali.

 

Preliminarmente si rimarca che per, pur in presenza di un’evidenza di pericolosità PAI o PSDA, è possibile realizzare alcuni interventi che richiedono un approfondimento tecnico specialistico (studio di compatibilità idrogeologica o di compatibilità idraulica) da sottoporre al preventivo parere dell’Autorità di Distretto dell’Appennino Centrale (di seguito Distretto).

La disciplina degli interventi consentiti nelle aree PAI e PSDA, con o senza studio di compatibilità, è contenuta nelle Norme di Attuazioni dei piani citati ai seguenti indirizzi:

 

 

Tutto ciò premesso, il professionista può valutare autonomamente se, nel caso di interferenza con aree PAI o PSDA, il progetto di ricostruzione post-sisma 2016 possa essere presentato all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione senza necessità di ottenere il prodromico  parere del Distretto. In tal caso, nella relazione tecnica di accompagnamento il professionista comproverà la conformità del progetto alle discipline del Piano con il quale sussiste interferenza.

 

Nel caso in cui, invece, l’intervento necessiti di parere del Distretto sullo studio specialistico, il professionista si curerà di ottenerlo in via preventiva rispetto alla presentazione di richiesta di contributo all’USR, ovvero potrà richiedere l’indizione della Conferenza Regionale.

 

Per opportuna informazione si evidenzia, altresì, che le cartografie aggiornate del PAI e PSDA sono disponibili al seguente link:

 

http://geoportale.regione.abruzzo.it/Cartanet

 

Link al documento in formato PDF

 

 

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